Hiv: vietato abbassare la guardia. Il primo dicembre è la giornata nazionale contro l'Aids

Il primo dicembre si celebra la giornata mondiale contro l'Aids, istituita nel 1987 per sensibilizzare i cittadini, fare informazione, indurre comportamenti consapevoli e responsabili. Contestualmente, si avvia il mese dedicato alla prevenzione delle infezioni da Hiv, con iniziative rivolte soprattutto ai più giovani.

 A questo proposito, la Asl 9, sviluppando un’idea nata da alcuni operatori sanitari del reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Grosseto, ha realizzato un video informativo sull’Hiv, su come avviene il contagio, sulle precauzioni da prendere per abbattere il rischio e in cui sono indicati anche i contatti per chi desidera avere informazioni direttamente dai sanitari, fare una consulenza, fare il test in forma anonima e nel pieno rispetto della privacy.

Il video verrà diffuso nelle scuole della provincia, sui social, sui canali internet, sulle reti aziendali. Il target, infatti, sono i più giovani perché più esposti al rischio per i loro stessi stili di vita, ma informazioni sono rivolte più in generale tutti i cittadini nelle diverse fasce di età.

Come spiega l’infettivologa, Cesira Nencioni, direttore del reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Grosseto, infatti, “l’importante è non abbassare mai la guardia; se è vero che, grazie alle cure, di Aids si muore molto di meno rispetto a pochi anni fa – spiega – ciononostante, ci si continua ad ammalare. La cura più efficace resta la prevenzione: evitare i rapporti a rischio; usare il profilattico, perché la trasmissione sessuale, etero e omosessuale, è quella più diffusa tra chi contrae l’infezione da Hiv;  fare attenzione a scambiarsi materiale potenzialmente infetto. E in caso di dubbi, rivolgersi al proprio medico o ai nostri ambulatori per fare il test, è un gesto di attenzione e di responsabilità verso se stessi e verso gli altri”.

A chi rivolgersi

Se ci sono dubbi su se stessi, su un familiare, sul proprio partner, per una consulenza o per informazioni, rivolgersi all’ambulatorio appositamente istituito dal reparto Malattie infettive, telefonando al numero 0564/485022, nei seguenti orari: il lunedì dalle 14.30 alle 16.30; oppure dal martedì al venerdì, dalle 10 alle 12.

I numeri dell’Hiv in provincia di Grosseto

Aumenta il numero dei sieropositivi, in provincia di Grosseto, sia perché è aumentata la sopravvivenza di chi ha contratto il virus, sia perché ogni anno si registrano nuovi casi di infezione, segno che occorre continuare a lavorare sulla prevenzione e sulle attività di educazione.

Negli ultimi dieci anni in provincia di Grosseto, la media è stata di circa 13 nuovi  sieropositivi all'anno accertati con il test, di cui la maggior parte sono uomini e che hanno contratto il virus per trasmissione sessuale. L’andamento dei nuovi sieropositivi accertati, dal 2006 al 2014 è il seguente:

nel 2006, 10 nuovi casi; nel 2007, 23 nuovi casi; nel 2008, 9 nuovi casi; nel 2009, 10 nuovi casi; nel 2010, 14 nuovi casi; nel 2011, 20 nuovi casi; nel 2012, 12 nuovi casi; nel 2013, 8 nuovi casi; nel 2014, 15 nuovi casi.  L'età media dei nuovi sieropositivi, negli ultimi dieci anni va da 35 a 44, con un aumento progressivo dagli anni '80 ad oggi.

Per quanto riguarda il numero totale dei pazienti -  ammalati di Aids o sieropositivi accertati con il test – seguiti dalle Malattie infettive dell’ospedale di Grosseto, ad oggi sono circa 400, di cui un terzo donne, con un range di età tra 21 e 79 anni.

“Purtroppo – conclude la dottoressa Nencioni – se consideriamo tutte le persone che non sono a conoscenza di essere sieropositive, il numero sale considerevolmente. Per questo è importante fare il test, in caso di dubbi, e fare molta attenzione ai propri comportamenti e stili di vita”.

 

Fonte: Ufficio stampa Asl 9 Grosseto