Al via il terzo corso per diventare "amministratori di sostegno"

Prenderà il via nel mese di giugno il terzo corso di formazione per “amministratori di sostegno”, promosso da Coeso Società della Salute e dalla cooperativa Uscita di Sicurezza, con il sostegno del Comune di Grosseto e della Asl 9, con l’obiettivo di creare una lista di volontari disponibili a sostenere, in diversi modi, le persone in difficoltà.

Il corso gratuito, che nelle precedenti edizioni ha formato oltre 50 persone, si articolerà in 32 ore di formazione a cura di esperti e avvocati dei Fori di Firenze e Grosseto, e servirà a definire il quadro normativo, il sistema dei servizio sanitari, socio-sanitari e sociali, le modalità di relazione con il beneficiario, i familiari e i servizi e altri aspetti amministrativi e gestionali, come gli obblighi e le responsabilità nella gestione degli interessi patrimoniali del beneficiario. C'è tempo fino a lunedì 25 maggio per iscriversi (per informazioni Elena Menghini Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.,tel. 0564/458899, ogni martedì e giovedì dalle 9 alle 12). Le lezioni si terranno una volta alla settimana – indicativamente il venerdì pomeriggio – nei mesi di giugno e luglio, ma il calendario sarà definito anche in base alle disponibilità degli iscritti. 

L’amministratore di sostegno è una figura giuridica introdotta dalla legge 6 del 2004 che offre un’importante alternativa alla pronuncia di interdizione o inabilitazione dal parte del giudice tutelare. Rappresenta, quindi, un’opportunità per l’accompagnamento e la tutela delle persone fragili, ma che sono ancora per molti aspetti autonome e che possono trarre un vantaggio apprezzabile da questo tipo di supporto. L’amministratore di sostegno, infatti, affianca un soggetto debole nella cura dei propri interessi, economici e di altro tipo. I compiti dell’amministratore sono diversi da caso a caso, vengono indicati dal giudice nel decreto di nomina, e possono spaziare dall’assistenza nella gestione del patrimonio alla tenuta di rapporti con l’autorità sanitaria per la prestazione di consensi su terapie e cure. 

A differenza di quanto avviene con l’interdizione e l’inabilitazione, con la nomina di un amministratore di sostegno si mantiene la centralità del beneficiario perché è delle sue aspirazioni e volontà che l’amministratore deve sempre  tenere conto per esercitare il proprio ruolo. Un’altra importante novità da sottolineare è che possono fare ricorso a questo istituto giuridico anche le persone conviventi che desiderano tutelarsi, ad esempio, in caso di malattia.